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REGOLAMENTO INIZIATIVE A FAVORE DELLE IMPRESE RICETTIVE ALBERGHIERE ED EXTRALBERGHIERE
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INIZIATIVE A FAVORE DEI LAVORATORI

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Formazione - Corsi


Ogni anno l'Ente programma una intensa attività di formazione professionale, realizzando corsi di formazione e partecipando a progetti, anche europei, che consentono ai lavoratori del settore di mantenere un alto livello professionale e di aggiornare le proprie competenze, alle aziende di inserire nel proprio organico giovani già formati ed ai disoccupati di entrare nel mercato del lavoro del settore turismo.

RACCOLTA FABBISOGNI FORMATIVI: Richiedila ai ns. uffici!


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I PROGETTI
Da diversi anni L'ENTE Bilaterale del Turismo sta sviluppando, in collaborazione con le aziende e i lavoratori contribuenti, dei progetti formativi con l'obiettivo di attribuire un valore determinante alla formazione e alla crescita professionale degli operatori turistici e commerciali, per lo sviluppo qualitativo delle attività e delle imprese turistiche e commerciali.

In calce troverete l'INFORMATIVA e la MODULISTICA per pre-iscriversi al nuovo catalogo corsi aperto sia ai titolari di azienda ai soci ai coadiuvanti che ai dipendenti.

Sempre in calce troverete uno scadenziario relativo agli obblighi formativi e di controllo in modo da poter tener sott'occhio la scadenza degli attestati e dei documenti in materia di salute e sicurezza in vostro possesso .

PARTECIPARE ALLE INIZIATIVE
Per poter attuare i progetti formativi è necessaria una completa collaborazione da parte delle aziende e fra tutte le istituzioni pubbliche / private che hanno come scopo la crescita economica della nostra provincia.

L'ente Bilaterale deve appoggiarsi a partners che possano dare attuazione ai corsi formativi
Sono enti nati con lo scopo di formare professionalmente i lavoratori, i giovani che non proseguono gli studi, e i disoccupati che per avere più opportunità nel mercato di lavoro accrescono le loro conoscenze.

Sicuramente il primo aiuto in questa nostra attività di formazione nasce da una stretta collaborazione con il CENTRO per L'IMPIEGO della Provincia del VCO, e con il suo sportello Formazione e Lavoro.
Potendo monitorare l'intero mercato del lavoro, il Centro per l'Impiego riesce ad avere un quadro completo di quelle che sono le esigenze formative che i lavoratori, i disoccupati e le imprese richiedono sul nostro territorio.
Riesce a studiare percorsi formativi ad hoc a seconda della categoria d'appartenenza: giovani fino a 18 anni, persone disoccupate, persone occupate; e a seconda delle attitudini personali tramite i colloqui formativi che vengono effettuati dal personale del Centro per l'Impiego.
Cosa molto importante è che il Centro per l'Impiego opera con lo Sportello del lavoro e dell'economia: SEMPIONECONOMIA che è una collaborazione fra la Provincia del VCO e la Svizzera con il Canton Ticino e il Canton Vallese, con lo scopo di favorire la libera circolazione delle cose e delle persone nell'ambito economico fra i due stati.


SUGGERIMENTI
Solo chi ha un contatto diretto con l'attività lavorativa si può rendere conto di quello che il mercato, la clientela, e tutti gli operatori che interagiscono nel sistema economia richiedono come servizi aggiuntivi, o nuovi.
Questo è uno spazio rivolto a tutti coloro che rendendosi conto di una nuova esigenza vogliano renderci partecipi (inviando una mail a segreteria@ebturismo.it) e ci vengano date nuove idee da sviluppare a livello formativo. Solo così potremo garantire una proposta formativa sempre all'avanguardia nel tempo.


CORSI DI PRIMO SOCCORSO AZIENDALE

REGOLAMENTO
Decreto n. 388 del 15 luglio 2003 in attuazione dell'articolo 15, comma 3, del D.L.  n. 626/94, successive modificazioni e Nuovo Testo Unico in materia di salute e sicurezza Dlgs 81/2008. Il nuovo T.U. entrato in vigore il 15 maggio 2008 riprende nella sua interezza il D.L 626/94 andando a colmare le lacune che erano presenti nel provvedimento, con l'obiettivo di rendere più compekta e disciplinata la materia della salute e della sicurezza al fine di dare un inasprimento delle sanzioni a carico del datore di lavoro che non si adegui alla nuova normativa. Il Decreto 388/2003 mantunuto efficacie dal nuovo T.U., entrato in vigore il 3 agosto 2004, individua le caratteristiche minime delle attrezzature di pronto soccorso, i requisiti del personale addetto e la sua formazione in relazione alla natura dell’attività, al numero dei lavoratori occupati e ai fattori di rischio di ogni azienda.  Il nuovo T.U. regolamenta la materia del primo soccorso aziendale all'articolo 45.

AZIENDE SOGGETTE AL REGOLAMENTO
Al regolamento sono soggette tutte le aziende o unità produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a quattro. 

OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO
Il datore di lavoro, sentito il medico competente, ove previsto, deve identificare la categoria di appartenenza della propria azienda o unità produttiva ed ha l’obbligo di comunicarla all'azienda sanitaria locale competente in cui si svolge l'attività lavorativa, per la predisposizione degli interventi di emergenza del caso. il datore di lavoro deve garantire le seguenti attrezzature:
- una cassetta di pronto soccorso, tenuta presso ciascun luogo di lavoro, adeguatamente custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, contenente la dotazione minima indicata nell'allegato 1 al decreto, da integrare sulla base dei rischi presenti nei luoghi di lavoro e su indicazione del medico competente, ove previsto, e del sistema di emergenza sanitaria del servizio sanitario nazionale e della quale sia costantemente assicurata la completezza ed il corretto stato d'uso dei presidi ivi contenuti;
- un mezzo di comunicazione idoneo ad attivare rapidamente il sistema di emergenza del servizio sanitario nazionale.
È inoltre obbligo del datore di lavoro, sulla base dei rischi specifici presenti nell'azienda o unità produttiva, individuare e rendere disponibili le attrezzature minime di equipaggiamento ed i dispositivi di protezione individuale per gli addetti al primo intervento interno ed al pronto soccorso e garantire che gli stessi siano appropriati rispetto ai rischi specifici connessi all'attività lavorativa dell'azienda e mantenuti in condizioni di efficienza e di pronto impiego e custoditi in luogo idoneo e facilmente accessibile.


REQUISITI  E  FORMAZIONE DEGLI ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO
I lavoratori addetti al primo soccorso devono essere formati con istruzione teorica e pratica per l'attuazione delle misure di primo intervento interno e per l'attivazione degli interventi di pronto soccorso.

I contenuti ed i tempi minimi del corso di formazione vengono riportati nell'allegato 3 al decreto.
La formazione dei lavoratori designati andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico.

NOVITA' T.U. SALUTE E SICUREZZA DLGS 81/08 ART. 37 COMMA 3
Il datore di lavoro deve garantire ed assicurare la corretta e sufficiente formazione ai propri dipendenti in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento a:
a- concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo ed assistenza;
b- rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione protezione caratteristici del comparto o del settore d'appartenenza dell'azienda.
Entro 12 mesi dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo devono essere emanate le modalità con qui la formazione in questo ambito debba avvenire. In caso di controllo da parte delle autorità competenti il datore di lavoro che non riuscisse a dimostrare che ha effettuato tale formazione ai propri dipendenti incorre in sanzione amministrativa.

FORMAZIONE DEI RESPONSABILI E DEGLI ADDETTI AL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE SUI LUOGHI DI LAVORO -  R.S.P.P.

Corso per Datori di Lavoro


La normativa sulla sicurezza impone al Datore di lavoro di organizzare il Servizio di Prevenzione e Protezione in ogni luogo di lavoro.
Il ruolo di Responsabile di tale servizio può essere ricoperto dallo stesso Datore di lavoro, che deve frequentare appositi corsi di formazione con durata e contenuti stabiliti dalla normativa (*).

PROGRAMMA
Il programma, conforme alla normativa vigente, si articola in diversi incontri in aula, con docenti esperti di normativa, valutazione dei rischi, gestione emergenze:
�� Il quadro normativo in materia di sicurezza dei lavoratori e la responsabilità civile e penale;
�� Gli organi di vigilanza;
�� Tutela assicurativa, le statistiche ed il registro degli infortuni;
�� Rapporti con i rappresentanti dei lavoratori;
�� Valutazione dei rischi;
�� I tipi principali di rischio e le relative misure tecniche, organizzative e procedurali di sicurezza;
�� Dispositivi di protezione individuale;
�� Prevenzione incendi ed i piani di emergenza;
�� Prevenzione sanitaria;
�� Informazione e formazione dei lavoratori;

ATTESTATO
Viene rilascio l'attestato di frequenza al termine del corso, con validità ai sensi del N.T.UNICO 81/2008. Dal 2011 L'attestato a validità quinquennale per cui chi ha hottenuto l'attestato nel 2008-2009 deve aggiornarlo.

QUOTA DI ISCRIZIONE
Contattare a tal proposito la Segreteria EBTurismo.  La partecipazione al corso comprende: docenza con consulenti sicurezza e tecnici, dispense didattiche, aule e attrezzature per le esercitazioni pratiche, materiale di consumo, attestati di frequenza.
Il corso è attivabile al raggiungimento di almeno 10 iscritti.

DOMANDE FREQUENTI 

1. Chi deve designare il Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione 
    (Rspp)?
    Il Datore di Lavoro (denominato DL)   

2. In quali aziende è obbligatorio designarlo?
    In tutte quelle soggette al D. Lgs 62/94 che abbiano almeno un lavoratore
    subordinato

3. In quali casi il DL può designarsi come Rspp?
    Nei seguenti casi:
    - aziende artigiane e industriali fino a 30 addetti
    - aziende agricole e zootecniche fino a 10 addetti
    - aziende della pesca fino a 20 addetti
   
- altre aziende fino a 200 addetti

4. Il DL deve comunicare la designazione del Rspp?
    Si, all'ASL ed all'Ispettorato dl Lavoro territorialmente competenti

5. Entro quale data va inviata la comunicazione?
    Nel caso di aziende esistenti all'entrata in vigore del D. Lgs 626/94 entro il
    3.12.1996   Nei casi di nuove aziende entro tre mesi dall'inizio attività

6. Quale sanzione esiste pe la mancata designazione del Rspp o/e la mancata 
    comunicazione?
    Mancata designazione. da tre a sei mesi di arresto o ammenda a 7.745 a 
    20.655 euro. 
    Mancata comunicazione: sanzione amministrativa da 2.580 a 15.490 euro

7. Il DL che svolga anche la funzione i Rspp deve seguire dei corsi? Di quale 
    durata? Esistono dei rinnovi?
    Il D.M. 16.01.97 ha fissato con un programma ministeriale la durata minima
    di 16 ore la formazione del DL - Rspp, il corso è da seguire una tantum e 
    quindi non è da rinnovare.

            
                               
*****************************

(*) Le norme consentono la sovrapposizione delle figure di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione con quella di Datore di lavoro in aziende non superiori a trenta dipendenti per aziende artigiane ed industriali (escluse alcune ad alto rischio), a dieci dipendenti per aziende agricole, a venti dipendenti per aziende della pesca e a duecento dipendenti per tutte le altre aziende (settore turismo, commercio, servizi, ecc.). Il corso ha lo scopo di fornire alle persone che rivestono la qualifica di datore di lavoro (amministratore, direttore o amministratore di immobili) gli elementi base relativi alla sicurezza, igiene e salute nei luoghi di lavoro, in modo da poter adempiere correttamente le funzioni previste in capo al responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Il corso è conforme con quanto previsto dal D.M. 16.01.1997.




Allegati Disponibili:

 CORSO RSPP - MODULO PREISCRIZIONE Download
 CATALOGO CORSI ENTE FORMATORE IN PROGRAMMAZIONE - ANNI 2017/2018 Download
 BROCHURE FORMAZIONE Download
 scadenziario obblighi formativi e di controllo Download

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